Thor: The Dark World.


Buongiorno! 
Scusate la mia assenza, per quanto riguarda la mia opinione sui film, ma è stato un periodo un po così in cui quasi tutti i giorni avevo un mal di testa tremendo, per cui di andare al cinema non me la sentivo proprio. 
Ma oggi faccio il mio grande ritorno con un film della Marvel: Thor, the Dark World.

The Dark World, è diretto da Alan Taylor e non da  Kenneth Branagh che aveva diretto il primo Thor.
 La pellicola risulta divertente, spettacolare e addirittura sorprendente, rispettando il materiale originale e la continuità dell’universo cinematografico
Un altro pregio del film, che raccoglie l’eredità del predecessore e ne accetta i difetti: nel primo Thor uno sviluppo iniziale trascinante era sacrificato ai fini di una trama non proprio ispiratissima che vedeva larga parte delle vicende svolgersi sulla Terra, con un protagonista indebolito e privato del suo fido martello. Il seguito sceglie un approccio diverso, più fresco e divertente, e sfrutta bene le sue idee.

Alla fine ci sono due scene dopo il film, una a metà dei crediti di coda e l'altra alla fine (come per Avengers). Un finale col botto, che ci lascia già desiderosi di un Thor 3.

Sinceramente, lo andrei a rivedere :)

"Con il fratello Loki imprigionato dopo i fattacci narrati in Avengers e i nove mondi pacificati, Thor nei grandi palazzi di Asgard ha tempo di perdersi appresso alla nostalgia amorosa che da due anni lo separa dall'umana conosciuta nel primo film. Nel frattempo lei, sulla Terra, studiando delle anomalie comparse a Londra viene risucchiata da un portale e contaminata dall'Aether, una forza da millenni nascosta al malvagio Malekith e la sua razza che, proprio per l'unione tra la terrestre e la sostanza, si risveglia.
Determinato a trovare l'Aether e con questo sfruttare l'allineamento dei nove mondi per instaurare un regno d'oscurità, Malekith marcia per annichilire innanzitutto Asgard e poi la Terra."











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